la mia prima borsa


- “Cosa vorresti regalato per il compleanno Fabiana?” -  mi chiesero.

Riflettei...

C’era quella bellissima barbie principessa che avevo visto in vetrina il giorno prima, ma avevo già molte barbie, forse troppe.
C’era quel grande peluche a forma di cane che avevo adorato a prima vista ma che poi non mi convinceva più di tanto.
Oppure... c’era quel bambolotto carinissimo con al seguito vari accessori per farmi sentire una vera mamma.

-         Non lo so ancora. -  risposi.

Quel pomeriggio io e mia madre uscimmo per delle commissioni. Ero annoiata, stanca, svogliata. Andare a fare la spesa con mia madre era una delle cose che detestavo di più. Camminavo a testa bassa per la strada tenendo la mano di mia madre e fremevo aspettando il momento in cui FINALMENTE saremmo tornate a casa. Mentre mia madre si fermava a chiacchierare con una sua amica incontrata sul tragitto per casa, io dimenandomi impazientemente scorsi qualcosa che attirò la mia attenzione all’interno di una vetrina.
Mi voltai e la vidi...
Era la borsetta più bella che avessi mai visto. Rosa, piccola ma capiente, aveva i bordi bianchi ed al centro una scritta dorata: Camomilla.
Gli occhi mi si illuminarono e d’un tratto SAPEVO cosa avrei voluto per il compleanno.

-         Mamma! Mamma! -  gridai a squarciagola.
-         Ho trovato il regalo che voglio per il compleanno! Voglio LEI!.

Quella stessa sera la borsetta era nella mia camera. L’indomani la riempii con le cianfrusaglie che solo una bambina di otto anni, appena compiuti, poteva possedere e da quel momento non mi lasciò mai, la portavo con me ovunque andassi.

Da allora sono passati tredici anni e quella piccola ma capiente borsetta è ancora nella mia camera, in disuso da almeno dieci primavere ma comunque perennemente presente. Ho avuto dozzine e dozzine di borse da quel momento, alcune economiche, altre più costose, molte big bag, parecchie pochette e persino due Vuitton, ma quella borsa, la mia PRIMA borsa, è ancora lì e mi accompagna.

Infinite volte sono stata sul punto di gettarla nella spazzatura, ormai è macchiata, usurata e vecchia, ma poi sento una morsa al cuore e mi blocco, non riesco.

Ha fatto parte del mio passato, fa parte del mio presente e sicuramente farà parte del mio futuro. Ormai è una parte di me, un pezzo del mio passato, un ricordo di infanzia. 

E i ricordi di infanzia non si buttano mai.



Credo che sia questo il significato che ha per me la parola BORSA, più di un semplice accessorio, qualcosa di fondamentale. Uscire senza borsa sarebbe come uscire senza le scarpe. La borsa è un accessorio che ti accompagna sempre, comunque e dovunque. 

E dopo che è stata con te in ogni occasione, che ti ha sentita ridere, sbraitare, scaraventargli dentro il cellulare dopo una litigata col fidanzato, prendere da lei i fazzolettini per asciugarti le lacrime o il rossetto per farti bella... dopo che ti è stata accanto e che ha visto i tuoi cambi d'umore, non puoi semplicemente prenderla e buttarla. 

il minimo che puoi fare per ringraziarla... è tenerla ancora con te. 






6 commenti:

  1. Certo t seguo molto volentieri :) e grazie mille per il tuo commento!!!:)

    http://therockdiamond.blogspot.it/

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  2. Lacrimuccia...mi sono commossa!!

    Hai proprio ragione...la borsa è una compagna di vita!

    www.ilblogdifefe.blogspot.com

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    1. :) eh si! Una compagna di vita sul serio!

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